C.E.

STUDIO Acustica99
                      STUDIO DI INGEGNERIA

ATTIVITA' PROFESSIONALE   GALLERIA   NEWS   CONTATTI

 

LA LEGGE COMUNITARIA 2008 e 2009.
Cosa cambia per i requisiti acustici passivi?

Il giorno 14 luglio 2009 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la LEGGE 7 luglio 2009, n. 88 “Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008”. La Legge, secondo quanto indicato sul sito della Gazzetta Ufficiale, è entrata in vigore mercoledì 29 luglio. 
All’art. 11 (Delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di inquinamento acustico) viene indicata la necessità di riscrivere i Decreti correlati con l’inquinamento acustico e vengono riportate alcune indicazioni inerenti l’applicazione del DPCM 5-12-1997.
In particolare il comma 5 recita:

In attesa del riordino della materia, la disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, non trova applicazione nei rapporti tra privati e, in particolare, nei rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi sorti successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge.

Tale comma potrà generare confusione nel settore dell’isolamento acustico degli edifici. Di idee concordi con associazioni del settore, vengono proposte alcune prime considerazioni per interpretare l’articolo.

1. L’art. 11 NON abroga il DPCM 5-12-1997. Il Decreto resta in vigore e quindi gli edifici devono ancora essere costruiti rispettando i limiti in esso definiti. In particolare i Comuni devono comunque richiedere il rispetto dei limiti di legge (restano quindi validi calcoli previsionali ed eventuali prove in opera richieste nei regolamenti comunali). Il comma 5 infatti considera solo i rapporti tra privati, non tra costruttori e pubblica amministrazione.

2. La legge non è retroattiva. Il comma 5 considera solo i rapporti, tra privati e costruttori/venditori, “sorti” dopo l’entrata in vigore della Legge. (Si evidenzia che il termine “sorti” deve essere ragionevolmente riferito ai “rapporti” e non può essere collegato agli “alloggi”).

3. Sembrerebbe che i privati cittadini non possono più intentare cause in Tribunale contro i costruttori che non rispettano i limiti di legge. Di fatto però il costruttore che inizia a realizzare oggi un immobile senza preoccuparsi di rispettare alcun limite rischia molto. Sia per quanto riportato al punto 1, sia perché potrebbe entrare in vigore un “nuovo DPCM” prima della fine dei lavori. In particolare l’art. 11 della Legge Comunitaria richiede di emanare i nuovi Decreti entro 6 mesi dall’entrata in vigore della Legge stessa.
Oltretutto dato che le P.A. continuano a richiedere il rispetto dei requisiti, pena l'inagibilità dell'immobile, una mancanza del rispetto dei limiti del DPCM, comporterebbe falsa dichiarazione in atto pubblico.

La legge comunitaria 2010 proroga di 6 mesi il limite di 6 mesi introdotto dalla precedente legge comunitaria. Il nuovo decreto per i requisiti acustici passivi è quindi atteso per il luglio 2010 mentre per quanto riguarda la normativa tecnica, è stata pubblicata la nuova UNI 11367.

HOME